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Nola (Napoli)

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  • Indirizzo:

I accesso
Via Polveriera n. 16, 80035 Nola (NAPOLI)
II accesso
Via Mario De Sena n. 7, 80035 Nola (NAPOLI)

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  • Recapiti:

Tel/Fax 081.5125540

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Informazioni Storico-Geografiche:

Nola è un comune italiano di 34 349 abitanti della città metropolitana di Napoli in Campania.

È conosciuta come "la città bruniana" per aver dato i natali al filosofo Giordano Bruno e anche come "la città dei gigli" per la storica festa che annualmente si tiene nel mese di giugno. Il centro storico e i ritrovamenti archeologici della zona ne testimoniamo le origini antiche: gli Etruschi, probabilmente nel VII sec. a.C., la fondarono con il nome "Hyria" e successivamente i Sanniti, dopo averla conquistata e ricostruita, la chiamarono "Nuvla" (città nuova).

A Nola ha sede la diocesi omonima, suffraganea dell'arcidiocesi di Napoli, e un tribunale, che testimonia la tradizione forense della città.

Data la sua importanza storica, culturale e commerciale, è il centro principale dell'Area Nolana, cui appunto dà il nome.

Secondo la tradizione la città potrebbe essere stata fondata dagli Ausoni nell'VII secolo a.C., anche se la presenza umana nel territorio è certa fin dall'età paleolitica.

Intorno al IV secolo a.C. gli Ausoni e gli Aurunci entrarono in contatto con i Romani schierandosi apertamente contro di essi e alleandosi con i Sanniti, anch'essi di lingua osca. Tale alleanza risultò fatale: le città di Nola, di Capua e quelle della cosiddetta Pentapoli aurunca, vennero annientate con estrema ferocia, dopo anni di battaglie e sanguinose guerre.

Successivamente Nola divenne importante prima e durante l'impero romano, tanto da ottenere la dignità senatoriale (S.P.Q.N.), il primo imperatore romano Ottaviano Augusto morì nei pressi della città il 19 agosto del 14 d.C., a partire dal XIII secolo Nola fu feudo degli Orsini e fece parte del Ducato di Napoli. Con l'avvento dei Normanni diventò uno dei principali centri economici della Terra di Lavoro e del Regno di Napoli. Nel 1820 i capitani dell'esercito borbonico Michele Morelli e Giuseppe Silvati diedero inizio a Nola ai moti risorgimentali, con l'aiuto dell'abate Luigi Minichini. Nell'agosto 1832 ebbe luogo una piccola rivolta, guidata dal frate Angelo Peluso, prontamente repressa e terminata con la condanna a morte del frate assieme a due compagni Luigi d'Ascoli e Domenico Morici, altri 28 rivoltosi furono condannati a pene minori.

L'11 settembre 1943 avvenne a Nola una delle peggiori stragi compiute dai nazisti nel sud d'Italia, nota come l'eccidio di Nola.

Monumenti e luoghi d'interesse
Duomo. La Cattedrale di Nola è stata ricostruita nel 1900 dopo un incendio, con la cripta di San Felice e i tondi con le date di governo dei vari vescovi, dallo stesso San Felice fino a Umberto Tramma.

Il Duomo di Nola
Chiesa di San Biagio. A Nola è presente all'incirca dal 1300 l'Ordine dei frati minori, che regge la chiesa di San Biagio. L'edificio, in stile tardo-rinascimentale, fu costruito riutilizzando un impianto termale risalente all'età imperiale (ancora oggi visibile sotto la cripta, come pure i resti di una domus romana del III sec. d.C.) ed è abbellita da marmi policrimi e dipinti dei più grandi pittori del Seicento napoletano.
Convento di Sant'Angelo in Palco. Convento Francescano dedicato all'Arcangelo San Michele, fondato da Raimondo Orsini, feudatario di Nola, nella prima metà del Quattrocento (1440/45). Secondo altre fonti fu eretto prima del 1456, poiché in quell'epoca Raimondo, vedovo di Isabella Caracciolo, sposò Eleonora d'Aragona, e nello stemma opposto al Monastero, di nuova costruzione, è inquartato lo stemma degli Orsini con quello dei Caracciolo, giammai con quello della famiglia d'Aragona. Porta la denominazione "del Palco", in quanto sembra affacciarsi quasi come da un palco naturale, tra gli uliveti ed alberi verdeggianti della fertile campagna nolana.

Convento dei Frati Cappuccini di Nola (o di S.Croce). In questa iscrizione si può dire che è espressa tutta la storia del convento:"Questo memore chiostro cappuccino Della pietà campana fondato nel 1566 E con gli altri soppresso nel secolo XIX Dopo sette lustri di jattura riscattato Provinciale Padre Feliciano da Sorrento, Guardiano padre Giuseppe da Rocca Rainola Sindaco di Nola avvocato Filippo Del Cappellano Il dì 29 maggio 1894 Tra il plauso cittadino all'ombra delle sue pareti I frati minori nuovamente accolse". Padre Antonio da Palazzuolo diede al convento una ricca biblioteca, allungò la costruzione della chiesa e creò uno spazioso antiporto davanti ad essa. Presso la porta della chiesa vi è la tomba di Don Antonio Albertini, il quale aveva donato il suolo per la costruzione del convento. Morto nel 1578 è ricordato da un'epigrafe murata in una parte della chiesa. Vi sono ancora le tombe del Conte di Campobasso, don Muziantonio Monforte, Sindaco di Nola morto nel 1733 e quella di don Francesco Antonio Cesarino eretta dal figlio Filippo, Vescovo di Nola dal 1674 al 1683. Ai lati dell'altare vi sono due affreschi del Mozzillo: la Natività e l'Adorazione. Il bellissimo altare intarsiato in legno è della scuola Sorrentina del XVI secolo con dipinto di Antonietta Mozzillo figlia di Angelo.
Chiesa di Santa Maria Jacobi
Chiesa dei Santi Apostoli
Chiesa della Santissima Annunziata
Chiesa del Gesù
Architetture civili
Reggia Orsini. Uno dei più significativi monumenti del Medioevo è la Reggia Orsini, un palazzo-fortezza situato vicino ad una porta nolana e che affaccia sulla piazza intitolata a Giordano Bruno. Fu fatto edificare nel 1460-70 dal conte Orso Orsini (come si può dedurre da un'incisione sotto la nicchia che sormonta il portale principale) ma inizialmente era povero e semplice; lo stesso conte anni dopo lo fece ampliare, estendendo la parte occidentale ed orientale per circa cinquanta metri e reperendo il materiale per tale progetto da templi ed anfiteatri di Nola antica. La Reggia fu oggetto, nel 1943, di un grande scempio organizzato da militari tedeschi in ritirata, ma le sue forti pietre riuscirono a mantenere la struttura intatta (poi resa staticamente sicura da ripetuti interventi della Sovrintendenza di Napoli). Dal 1994 è sede del tribunale di Nola.
Seminario Vescovile di Nola. Voluto dal Vescovo Mons. Troiano Caracciolo del Sole e costruito su disegno dell'Arch. Luca Vecchione, fu inaugurato nel 1754. Raccoglie un'importantissima collezione lapidea antica e medioevale, tra cui il famoso Cippo abellano, importantissimo trattato in lingua osca, risalente alla prima metà del II secolo a.C. È situato alle falde della collina di Cicala, alla periferia orientale della città ed accoglie un liceo classico e un liceo scientifico.
Il Palazzo del Fascio. Nel dopoguerra ha dapprima ospitato l'Agenzia delle Entrate e successivamente la facoltà di giurisprudenza dell'Università Parthenope di Napoli.

Siti archeologici
Anfiteatro Laterizio. L'anfiteatro romano dell'antica Nola, conosciuto con il nome di "Anfiteatro Laterizio", è uno dei più antichi (risale al I sec. a.C.) e più grandi della Campania. Misura 138x108 metri ed è stato portato alla luce, fino ad oggi, per un terzo del suo perimetro. Ai giorni d'oggi l'anfiteatro è visitabile solo su prenotazione. Si svolge da alcuni anni, organizzata dalla Curia Vescovile di Nola, nel periodo di Pasqua, una suggestiva Via Crucis, illuminata dalle fiaccole dei fedeli. Purtroppo per via della cattiva gestione dell'amministrazione è in gran parte, come del resto anche piazza d'armi e l' antica caserma militare di cosa, in cattivissimo stato e rifugio per cani salvatici.
Villaggio Preistorico di Nola. Riportato di recente alla luce è denominato la "Pompei dell'Età del Bronzo", i cui ritrovamenti sono ora conservati nel Museo Archeologico di Nola; il sito, di eccezionale valore archeologico, conserva il calco in alzato di due capanne, che si sono conservate grazie al fango causato dall'eruzione detta "delle Pomici di Avellino". Centinaia di reperti e utensili risalenti all'età del Bronzo Antico (1800 a.C.) sono conservati presso il Museo Archeologico di Nola. Chiuso al pubblico dal giugno del 2009 per un innalzamento della falda acquifera sottostante l'area, il 3 gennaio 2011 ha subito danni forse irreparabili a causa di uno smottamento della parete nord dello scavo.
Musei
Museo storico archeologico. Realizzato all'interno dell'ex complesso conventuale medioevale delle Canonichesse Lateranensi, racconta, su tre livelli, la storia del territorio di Nola a partire dall'età preistorica fino al XVIII secolo. Di grande interesse le sezioni dedicate al Villaggio Preistorico di Nola, all'età ellenistico-romana e a quella tardo-medioevale. Di elevata qualità anche la sezione storico-artistica con opere di autori quali Ferdinando Sanfelice, Antonio Vaccaro, Girolamo Imparato, Micco Spadaro, Agostino Beltrano e altri. È inoltre presente una sezione dedicata interamente alla "riggiola" napoletana.
Museo diocesano. Al suo interno sono conservate diverse opere di grande valore artistico e religioso, come l'Annunciazione di Cristoforo Scacco di Verona, che raccontano la storia della Diocesi di Nola, una delle più grandi ed antiche della Campania. Il Museo Diocesano è ospitato negli spazi adiacenti alla cattedrale: le strutture della trecentesca chiesa di S. Giovanni Battista, la cinquecentesca cappella dell'Immacolata e gli antichi ambienti dell'Episcopio concorrono con le collezioni di diversa natura a rappresentare la millenaria storia della Diocesi nolana. Le sale sono dedicate all'esposizione di preziosi argenti, di eleganti paramenti, di opere scultoree in marmo e legno, nonché di dipinti dal XV al XVIII secolo. Interessante la sezione documentaria e libraria, parte del patrimonio dell'attiguo Archivio Storico Diocesano.
Il corso "Tommaso Vitale" (arteria principale del centro storico)
Piazza Giordano Bruno
Piazza Duomo
Castello di Cicala
Inoltre per la città si possono trovare statue, (come quelle di Augusto nella piazza principale, di Tommaso Vitale, storico sindaco della città, all'ingresso principale della villa comunale, e di Giordano Bruno nell'omonima piazza), affreschi e tracce di civiltà antiche. Molti ritrovamenti antichi sono oggi esposti nei maggiori musei d'Europa come il Louvre, il Museo Nazionale di Archeologia Spagnolo, il British Museum e l'Altes Museum.


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